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I campioni

Bobby Fischer

Robert James Fischer
Bobby Fischer
Foto: Bert Verhoeff for Anefo — CC0, Wikimedia Commons

Origini

Nasce a Chicago il 9 marzo 1943, da Regina Wender Fischer. Cresce a Brooklyn con la madre e la sorella maggiore, Joan.

Impara a giocare nel marzo 1949, a sei anni, e non glielo insegna nessuno: la scacchiera la compra Joan in un negozio di caramelle, e i due ragazzini imparano le mosse leggendo il foglietto delle istruzioni. Joan si stufa presto e la madre non ha tempo, così lui comincia a giocare contro se stesso.

Famiglia, data e modo in cui imparò: voce Bobby Fischer, Wikipedia in inglese.

Il bambino di Brooklyn

Nel gennaio 1951 lo vede giocare Carmine Nigro, che lo porta al circolo scacchistico di Brooklyn: è il suo primo maestro. Nell'estate del 1955 entra al Manhattan Chess Club, e dal giugno 1956 frequenta l'Hawthorne Chess Club di Jack Collins, che diventa il suo punto di riferimento.

Il 1956 è l'anno in cui si capisce chi è. A luglio vince il campionato giovanile degli Stati Uniti: ha tredici anni ed è il più giovane di sempre a riuscirci. A ottobre, al torneo Rosenwald, gioca contro Donald Byrne una partita in cui sacrifica la donna per un attacco inarrestabile. Hans Kmoch la battezzò «la partita del secolo», e il nome le è rimasto. Aveva tredici anni.

Nigro, i circoli, il campionato giovanile e la partita con Byrne: voce Bobby Fischer, Wikipedia in inglese.

1957: campione degli Stati Uniti a quattordici anni

Vince il campionato americano 1957/58 con 10½ su 13. Ha quattordici anni e due mesi: è il più giovane campione degli Stati Uniti di sempre, e lo è ancora.

1963/64: undici su undici

Al campionato americano del 1963/64 vince tutte e undici le partite. Nessun altro, nella storia di quel torneo, ha mai fatto un punteggio pieno.

Punteggi dei due campionati: voce Bobby Fischer, Wikipedia in inglese.

1971: i Candidati

Per arrivare al mondiale deve passare tre match. Batte Mark Taimanov 6–0. Batte Bent Larsen 6–0. Dodici partite contro due fra i più forti del mondo, dodici vittorie, zero patte. Poi supera Tigran Petrosian, ex campione del mondo, 6½–2½.

Risultati dei match dei Candidati: voce Bobby Fischer, Wikipedia in inglese.

1972: Reykjavík

Il match con Boris Spassky si gioca a Reykjavík e diventa la partita di scacchi più seguita del secolo. Fischer arriva in ritardo, contesta le condizioni e perde la seconda partita a tavolino non presentandosi. Famosissimo il suo errore durante la prima partita del match: 29... Axh2 che gli costò la sconfitta. Poi vince il match e il titolo. Il montepremi era stato raddoppiato a 250.000 dollari per convincerlo a giocare.

A luglio di quell’anno il suo punteggio Elo arriva a 2785: centoventicinque punti più del numero due al mondo, che in quel momento era un certo Boris Spassky. È il distacco più ampio mai registrato in cima alla classifica.

Svolgimento del match, forfait della seconda partita, montepremi e punteggio Elo: voce Bobby Fischer, Wikipedia in inglese.

Il silenzio, e il ritorno del 1992

Non difende mai il titolo. Nel 1975 non si trova un accordo con la FIDE sulle condizioni del match e il titolo passa ad Anatoly Karpov senza che si giochi una partita. Fischer sparisce dagli scacchi per vent’anni.

Torna nel 1992 per una rivincita con Spassky, giocata in Jugoslavia mentre era in vigore un embargo dell’ONU. Vince, e il governo degli Stati Uniti emette un mandato d’arresto contro di lui. Da allora vive all’estero; arrestato in Giappone nel 2004 per un passaporto revocato, ottiene la cittadinanza islandese con un atto straordinario del parlamento. Muore a Reykjavík il 17 gennaio 2008, a sessantaquattro anni.

Sessantaquattro come le case di una scacchiera.

Di quegli anni fanno parte anche sue dichiarazioni pubbliche che furono condannate quasi ovunque.

1975, match del 1992, mandato d’arresto, cittadinanza islandese e morte: voce Bobby Fischer, Wikipedia in inglese.
♞ Qui andrà la posizione gm_W2bF17fFPnAn: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
♞ Qui andrà la posizione gm_PLTDmMabq9rN: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
♞ Qui andrà la posizione gm_GNR_9OVKL8OF: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
♞ Qui andrà la posizione gm_VUflwyVRrjiq: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
♞ Qui andrà la posizione gm_Z7KNu-WT8EfD: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
♞ Qui andrà la posizione gm_CZnVDcS0F2gM: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
♞ Qui andrà la posizione gm_P7yR1PLLysXi: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
♞ Qui andrà la posizione gm_0X-TJiZSSTdj: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.

Il libro

My 60 Memorable Games, scritto con Larry Evans e uscito nel 1969, raccoglie sessanta sue partite commentate da lui — comprese quelle che perse. È da lì che viene la frase sua più citata: «Tactics flow from a positionally superior game», la tattica nasce da una partita posizionalmente superiore.

Libro e coautore: voce Bobby Fischer, Wikipedia in inglese. La citazione è data al libro da Wikiquote; non ne ho trovato il numero di pagina, e ne circolano tre versioni leggermente diverse.

Gli interzonali, e il conto del campionato americano

La strada verso il mondiale passava per gli interzonali, e i suoi tre dicono molto. A Portorose 1958, a quindici anni, chiuse quinto a pari merito con 12 su 20 e si qualificò ai candidati. A Stoccolma 1962 vinse con due punti e mezzo di margine, 17½ su 22, senza perdere nulla. A Palma de Maiorca 1970 vinse ancora, 18½ su 23.

Fra il 1968 e il 1970 ci sono quattro risultati che spiegano perché nessuno volesse incontrarlo: Netanya 1968, 11½ su 13; Vinkovci 1968, 11 su 13; Buenos Aires 1970, 15 su 17; Rovigno-Zagabria 1970, 13 su 17. I primi tre li chiuse senza una sconfitta. Il nostro archivio li ricalcola tutti partita per partita e combacia.

Il campionato degli Stati Uniti lo giocò otto volte e lo vinse otto volte, ogni volta con almeno un punto di margine. In totale 74 punti su 90: sessantuno vittorie, ventisei patte e tre sconfitte in dodici anni di quel torneo.

Alle olimpiadi andò quattro volte, fra il 1960 e il 1970, e ne tornò con due argenti e un bronzo individuali. Nel nostro archivio quelle quattro edizioni sono 66 partite: 41 vinte, 7 perse, 18 pattate. La sua voce enciclopedica ne conta 65 e gli dà 49 punti: noi ne abbiamo una in più, e per questo diciamo che il numero è il nostro.

I piazzamenti e i punteggi di Portorose 1958, Stoccolma 1962 col margine, Palma de Maiorca 1970, Netanya 1968, Vinkovci 1968, Buenos Aires 1970 e Rovigno-Zagabria 1970; le otto vittorie nel campionato degli Stati Uniti con il totale di 74 su 90 e il margine minimo di un punto; le quattro olimpiadi con le tre medaglie individuali e il totale di 49 su 65: voce Bobby Fischer, Wikipedia in inglese. I bilanci di quei sette tornei sono ricontati sul nostro archivio e combaciano uno per uno con quei punteggi. Le 66 partite olimpiche sono contate sul nostro archivio: la prima versione di questo conto diceva 88, perché «Stockholm Interzonal» finisce con le tre lettere di «olm», l'abbreviazione delle olimpiadi negli archivi, e l'interzonale del 1962 ci era finito dentro per intero.

Le partite

In archivio ci sono 828 sue partite, dal 1955 al 1992. Le posizioni compaiono nelle sezioni degli anni a cui appartengono, man mano che il motore le analizza.

Domande frequenti

Da dove vengono le posizioni di Bobby Fischer?

Dalle sue partite vere. Ogni posizione è un momento di una partita che Bobby Fischer ha giocato: sopra la scacchiera sono indicati i due giocatori, il torneo e l'anno. La mossa migliore la individua Stockfish, analizzando la posizione.

Perché la scacchiera è coperta?

Per non svelare la soluzione a chi scorre la pagina. Restano leggibili le prime due file e il resto è coperto da una velatura: la posizione intera si vede aprendo il puzzle.

Serve un account per risolvere i puzzle di Bobby Fischer?

Sì. Il puzzle si gioca nella pagina di allenamento, dove il risultato entra nella classifica di quel puzzle e sposta il punteggio Elo di chi l'ha giocato. Senza iscrizione non c'è un punteggio da aggiornare.

Le posizioni sono tutte vinte da Bobby Fischer?

No. Alcune vengono da partite che ha perso, e in quel caso la mossa da trovare è del suo avversario. Il riquadro lo dice accanto alla scacchiera, prima di aprire il puzzle.

Cosa succede dopo aver risolto o sbagliato un puzzle di Bobby Fischer?

Compare la classifica di quel puzzle e due strade: uscire, che riporta a questa pagina, oppure continuare a giocare, che propone un'altra posizione tratta dalle partite di Bobby Fischer.

Dopo il puzzle si può vedere la partita intera?

Sì. Finito il puzzle compaiono tutte le mosse di quella partita, e sono cliccabili: toccandone una la posizione va sulla scacchiera e <b>Stockfish 18</b> la analizza sul momento, nel tuo browser, mostrando le varianti migliori. Si può andare avanti e indietro per tutta la partita.

Quante posizioni di Bobby Fischer ci sono?

In questo momento 8. Il numero cresce da sé: un programma analizza l'archivio delle sue partite e aggiunge le posizioni nuove quando ne trova.

Chi ha scritto le note biografiche?

Le abbiamo scritte noi. I dati della scheda in breve — date, luoghi, titoli — vengono da Wikidata e da Wikipedia, con la licenza indicata sotto la scheda stessa.