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Nasce il 24 dicembre 1868 a Berlinchen, in Prussia: oggi è Barlinek, in Polonia. A insegnargli gli scacchi è il fratello maggiore Berthold, giocatore forte anche lui, che lo porta con sé a Berlino. Lasker studia matematica, e per tutta la vita non smetterà di farlo.
Data, luogo e famiglia: Wikidata (Q57095) e voce Emanuel Lasker, Wikipedia in inglese.Ad Amsterdam, nel 1889, contro Johann Hermann Bauer gioca la combinazione che porta il suo nome. Sacrifica entrambi gli alfieri per spalancare il re nero: 15.Axh7+ Rxh7 16.Dxh5+ Rg8 17.Axg7 Rxg7 18.Dg4+, e la donna arriva sul re rimasto senza difensori. Lo schema del doppio sacrificio di alfiere è da allora un tema di manuale.
Nel 1893, a New York, vince il torneo con tredici partite su tredici.
La partita è nel nostro archivio: Emanuel Lasker – Johann Bauer, Amsterdam 1889. New York 1893: Wikipedia.Nel 1894 affronta Wilhelm Steinitz, il primo campione del mondo, e lo batte: diventa il secondo. Steinitz chiede la rivincita e la ottiene nel 1896-97; Lasker vince di nuovo, con un margine più ampio del primo.
Voce Emanuel Lasker, Wikipedia in inglese.Tiene il titolo dal 1894 al 1921: ventisette anni, più di qualunque altro campione del mondo prima o dopo di lui. Nel 1908 lo difende contro Siegbert Tarrasch; nel 1914 vince il torneo di San Pietroburgo.
Mentre è campione del mondo prende il dottorato in matematica a Erlangen, nel 1902, con una tesi sulle serie al limite di convergenza. Nel 1905 pubblica un articolo che introduce la decomposizione primaria degli ideali: Emmy Noether lo generalizzerà, e il risultato si chiama oggi teorema di Lasker-Noether. È uno dei fondamenti dell'algebra astratta.
Dottorato, articolo del 1905 e teorema di Lasker-Noether: voce Emanuel Lasker, Wikipedia in inglese.All'Avana, nel 1921, perde il titolo contro José Raúl Capablanca. Non vince nemmeno una partita: quattro sconfitte e dieci patte, poi abbandona il match. Ha cinquantadue anni.
Voce Emanuel Lasker, Wikipedia in inglese.Nel 1924, a cinquantacinque anni, vince il torneo di New York davanti a Capablanca, che era campione del mondo, e ad Alexander Alekhine.
Nel 1935, a sessantasei anni, gioca il torneo di Mosca e arriva terzo senza perdere una partita: sei vittorie e tredici patte, 12,5 su 19. Mezzo punto dietro i vincitori Mikhail Botvinnik e Salo Flohr, e davanti a Capablanca.
Classifica finale di Mosca 1935: voce Moscow 1935 chess tournament, Wikipedia in inglese.Nel 1933 lascia la Germania per le persecuzioni naziste, e perde i suoi beni. Vive in Inghilterra, poi dal 1935 a Mosca, dove ottiene la cittadinanza sovietica e lavora all'istituto di matematica. Nell'ottobre 1937 si trasferisce negli Stati Uniti.
Muore a New York l'11 gennaio 1941, per un'infezione renale.
Emigrazione, anni sovietici e morte: voce Emanuel Lasker, Wikipedia in inglese; date confermate su Wikidata (Q57095).gm_AR9TjIOxX7kO: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
gm_tC1l8-53nzvX: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
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José Raúl Capablanca, che gli prese il titolo, scrisse che nessun giocatore superava Lasker nella capacità di valutare una posizione rapidamente e con precisione, e lo descrisse come difensore tenace e come uno che portava a termine i propri attacchi con efficienza. Osservò anche che Lasker non aveva uno stile definito.
Richard Réti sostenne che Lasker giocasse di proposito mosse inferiori, scelte per rendere scomoda la posizione all'avversario.
Bobby Fischer, nel 1964, lo escluse dalla sua lista dei dieci più grandi della storia e lo definì «un giocatore da caffè che non sapeva nulla di aperture e non capiva gli scacchi posizionali». Più tardi rivide quel giudizio.
Giudizi di Capablanca, Réti e Fischer: voce Emanuel Lasker, Wikipedia in inglese, che ne indica le fonti.Il torneo che lo fece conoscere in Europa fu Hastings 1895, e non lo vinse: arrivò terzo, dietro Harry Nelson Pillsbury e Mikhail Chigorin. Era campione del mondo in carica da un anno, e finì davanti a Tarrasch e a Steinitz, l'uomo a cui aveva tolto il titolo.
Da lì cominciò una serie che allora nessuno aveva messo insieme: primo a San Pietroburgo 1895-96, un quadrangolare fra i quattro più forti del mondo, davanti a Steinitz, Pillsbury e Chigorin; primo a Norimberga 1896; primo a Londra 1899; primo a Parigi 1900. Da noi Londra 1899 sono 26 incontri con 18 vinti, uno perso e sette pattati, e Parigi 1900 sedici con quattordici vinti: due dei bilanci più netti del suo tempo.
Dopo, i piazzamenti si fanno più vari: secondo a pari merito a Cambridge Springs 1904; primo a pari merito al Memorial Chigorin di San Pietroburgo nel 1909, dove il nostro archivio gli dà 14½ su 18; secondo a Mosca 1925, un punto e mezzo dietro Bogoljubov e mezzo punto davanti a Capablanca.
La parte che colpisce di più, però, è l'ultima. A sessantacinque anni giocava ancora in prima fascia: quinto a Zurigo 1934, poi sesto a Mosca e settimo a pari merito a Nottingham nel 1936, a sessantasette anni, in un campo che comprendeva Capablanca, Botvinnik, Alekhine, Euwe, Fine, Reshevsky e Flohr. La sua ultima partita nel nostro archivio è di quell'anno. In tutto gli attribuiamo 25 eventi da almeno nove incontri, e 5 li ha chiusi senza perdere.
Il terzo posto a Hastings 1895 con i nomi di chi lo precedette e di chi lo seguì, i primi premi di San Pietroburgo 1895-96 (con la nota che era un quadrangolare d'elite), Norimberga 1896, Londra 1899 e Parigi 1900, il secondo posto a pari merito di Cambridge Springs 1904, il primo a pari merito del Memorial Chigorin 1909, il secondo di Mosca 1925 con i margini, il quinto di Zurigo 1934, il sesto di Mosca 1936 e il settimo a pari merito di Nottingham 1936: voce Emanuel Lasker, Wikipedia in inglese. I bilanci di Londra 1899, Parigi 1900 e del Memorial Chigorin, la data della sua ultima partita e il conto di 5 eventi su 25 senza sconfitte sono contati sul nostro archivio; il criterio è: eventi di almeno nove incontri, esclusi i match, le simultanee, il lampo e il rapid.Nel nostro archivio ci sono 898 partite di Lasker, dal 1889 al 1936, contro più di quattrocento avversari diversi. Le posizioni qui sotto vengono da quelle partite.
Partite da PGN Mentor. I movimenti di una partita sono un fatto, non un'opera protetta.Dalle sue partite vere. Ogni posizione è un momento di una partita che Emanuel Lasker ha giocato: sopra la scacchiera sono indicati i due giocatori, il torneo e l'anno. La mossa migliore la individua Stockfish, analizzando la posizione.
Per non svelare la soluzione a chi scorre la pagina. Restano leggibili le prime due file e il resto è coperto da una velatura: la posizione intera si vede aprendo il puzzle.
Sì. Il puzzle si gioca nella pagina di allenamento, dove il risultato entra nella classifica di quel puzzle e sposta il punteggio Elo di chi l'ha giocato. Senza iscrizione non c'è un punteggio da aggiornare.
No. Alcune vengono da partite che ha perso, e in quel caso la mossa da trovare è del suo avversario. Il riquadro lo dice accanto alla scacchiera, prima di aprire il puzzle.
Compare la classifica di quel puzzle e due strade: uscire, che riporta a questa pagina, oppure continuare a giocare, che propone un'altra posizione tratta dalle partite di Emanuel Lasker.
Sì. Finito il puzzle compaiono tutte le mosse di quella partita, e sono cliccabili: toccandone una la posizione va sulla scacchiera e <b>Stockfish 18</b> la analizza sul momento, nel tuo browser, mostrando le varianti migliori. Si può andare avanti e indietro per tutta la partita.
In questo momento 7. Il numero cresce da sé: un programma analizza l'archivio delle sue partite e aggiunge le posizioni nuove quando ne trova.
Le abbiamo scritte noi. I dati della scheda in breve — date, luoghi, titoli — vengono da Wikidata e da Wikipedia, con la licenza indicata sotto la scheda stessa.