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Nasce a Breslavia il 5 marzo 1862, nel Regno di Prussia — oggi Wrocław, in Polonia. I genitori sono Moritz Tarrasch, commerciante, e Philippine Grabower. Frequenta la scuola elementare ebraica della città e a otto anni passa al ginnasio Elisabet, dove nel 1880 prende la maturità.
Studia medicina a Berlino e poi a Halle-Wittenberg. La partita più antica che abbiamo di lui è del 1879: aveva diciassette anni.
Data, luogo, famiglia e studi: voce Siegbert Tarrasch, Wikipedia in tedesco, che cita il libro della memoria degli ebrei di Monaco (Archivio civico di Monaco); date confermate su Wikidata (Q76558). Il 1879 è la data della sua partita più antica nel nostro archivio.Vince il primo torneo nel 1883, a Norimberga. Dal 1886 lavora un anno come medico condotto a Geroldsgrün, in Alta Franconia. Il 7 marzo 1887 si laurea dottore in medicina all'università di Lipsia, con una tesi sulla poliomielite anteriore subacuta e cronica; il relatore è Paul Flechsig.
Lo stesso anno si stabilisce a Norimberga, dove esercita fino al 1914. Gli scacchi restano per tutta la vita ciò che fa accanto al mestiere, non al posto del mestiere.
Primo torneo, anno a Geroldsgrün, data e titolo della tesi, relatore e gli anni di Norimberga: voce Siegbert Tarrasch, Wikipedia in tedesco.Vince i tornei internazionali dei congressi della Federazione scacchistica tedesca a Breslavia 1889, Dresda 1892 e Lipsia 1894, e nel 1890 il torneo di Manchester. Nelle classifiche storiche EDO risulta primo al mondo nel 1890 e nel 1891.
In quegli anni rifiuta due volte. Il circolo scacchistico dell'Avana voleva organizzare un match per il titolo mondiale fra lui e Wilhelm Steinitz: rifiutò per ragioni professionali. Nel 1892 rifiutò un match con Emanuel Lasker, che allora non aveva ancora risultati di rilievo. Nel 1894 fu Lasker a togliere il titolo a Steinitz.
Nel 1893, a Pietroburgo, gioca un match con Mikhail Chigorin e finisce in parità: nove vittorie, nove sconfitte e quattro patte. Nel 1894 a Norimberga batte Carl August Walbrodt sette a zero, con una patta.
I tre congressi con le tabelle dei tornei, Manchester e i due rifiuti: voce Siegbert Tarrasch, Wikipedia in tedesco e in inglese. Primo posto nel 1890 e 1891: EDO Historical Chess Ratings. I punteggi dei due match sono ricontati sulle partite del nostro archivio e combaciano con quelli pubblicati.Il suo punteggio Elo storico più alto, 2824, lo raggiunge nel giugno 1895. Sono gli anni dei risultati più grandi: primo al torneo del giubileo imperiale di Vienna nel 1898 e primo a Montecarlo nel 1903. In quel periodo lo si chiamava il «campione del mondo dei tornei» — perché il titolo vero non lo aveva mai giocato.
Contro Lasker, nel frattempo, il bilancio è aperto: lo batte a Hastings nel 1895 e perde con lui a Norimberga nel 1896. Nel 1905, a Norimberga, travolge Frank Marshall: otto vittorie, una sconfitta e otto patte.
Elo storico e primi posti a Vienna 1898 e Montecarlo 1903, con l'appellativo Turnierweltmeister: voce Siegbert Tarrasch, Wikipedia in tedesco. Hastings 1895, Norimberga 1896 e il punteggio del match con Marshall: ricontati sulle partite del nostro archivio.Nel 1907 vince il torneo dei campioni di Ostenda. Il match per il campionato del mondo con Lasker si fa solo nel 1908, dopo trattative lunghissime, e si gioca fra Düsseldorf e Monaco. A quel punto Tarrasch aveva passato il suo massimo: perde tre a otto, con cinque patte. La voce tedesca scrive che non se ne diede mai del tutto pace.
Ostenda 1907: voce Siegbert Tarrasch, Wikipedia in inglese. Trattative, sedi, punteggio e il suo stato d'animo: voce in tedesco, che rimanda al libro scritto da Tarrasch stesso sul match (Lipsia 1908). Le sedici partite sono nel nostro archivio e il conto torna.Il 28 maggio 1909, a quarantasette anni, si converte dall'ebraismo al protestantesimo luterano: voleva, scrive la voce tedesca, essere riconosciuto come tedesco senza discriminazioni.
Portano il suo nome tre aperture: la difesa Tarrasch nel gambetto di donna, che inventò e sostenne per tutta la vita; la variante Tarrasch della difesa francese; e la trappola Tarrasch nella partita spagnola, da una sua partita contro Marco del 1892. Della difesa che porta il suo nome, e del pedone di donna isolato che ne nasce, disse: «Il futuro deciderà chi si è sbagliato nel valutare questa difesa: io o il mondo degli scacchi.» Oggi è considerata sana, anche se fuori moda.
Nel 1911, a Colonia, il match con Carl Schlechter finisce pari: tre a tre, con dieci patte.
Data della conversione, le tre aperture e la trappola del 1892: voce Siegbert Tarrasch, Wikipedia in tedesco. La frase sul futuro e sul pedone isolato: voce in inglese. Punteggio del match con Schlechter: ricontato sulle partite del nostro archivio.Al grande torneo di Pietroburgo 1914 arriva quarto, dietro Lasker, Capablanca e Alekhine e davanti a Marshall, e vince uno dei tre premi di bellezza — per la partita con cui batte Nimzowitsch, l'avversario che lo accusava di essere dogmatico. Il 30 settembre 1914 si trasferisce a Monaco.
Aveva sei figli, tre maschi e tre femmine; una figlia morì da piccola. Tutti e tre i maschi morirono prima di lui. Paul, nato nel 1892 e di grande talento scacchistico, morì a vent'anni il 9 settembre 1912 ad Amburgo: come causa fu indicata una «paralisi cardiaca acuta», ma fu un suicidio. Fritz, nato nel 1888, tenente e decorato con la Croce di Ferro, cadde sul fronte occidentale il 14 maggio 1915. Hans Richard, nato nel 1890, morì nel 1916 in un incidente.
Nell'autunno 1916, a Berlino, gioca un secondo match con Lasker, non valido per il titolo, e lo perde più netto di quello mondiale: nessuna vittoria, cinque sconfitte e una patta. Nello stesso autunno e nello stesso locale batte Jacques Mieses: sette a due, con quattro patte.
Pietroburgo 1914, premio di bellezza, trasferimento a Monaco, i sei figli e le tre morti, e i due match del 1916: voce Siegbert Tarrasch, Wikipedia in tedesco, che per la famiglia cita il libro della memoria degli ebrei di Monaco. Del match con Lasker del 1916 diamo il punteggio pubblicato e non il nostro: nel nostro archivio ci sono quattro delle sei partite. Il punteggio del match con Mieses è invece ricontato sulle nostre e combacia.Continua a giocare tornei importanti fino al 1928, senza più grandi risultati. All'olimpiade di Londra del 1927 gioca in prima scacchiera per la squadra tedesca e fa otto punti e mezzo su quindici. Nel 1924 divorzia e si risposa con Gertrude Schröder.
Dall'ottobre 1932 pubblica una rivista propria, la Tarraschs Schachzeitung. Nato ebreo, riuscì a portarla avanti fino alla morte: i nazionalsocialisti non la vietarono. Se fu per il rispetto dovuto al grande maestro o soltanto per il poco tempo passato dal gennaio 1933, non si sa: lo scrive la voce tedesca, e lo scriviamo anche noi, perché nessuno lo ha accertato.
Muore a Monaco il 17 febbraio 1934, a settantun anni, per le conseguenze di una polmonite. È sepolto al cimitero nord di Monaco. La sua tomba era stata dismessa: nel 1996, per iniziativa dello scacchista Alfred Schattmann e del suo circolo, le fu rimessa una pietra, scoperta dal grande maestro Wolfgang Unzicker. Sopra c'è una scacchiera bordata dalla scritta Praeceptor Germaniae, e un cavallo.
Ultimi tornei, olimpiade di Londra (olimpbase.org), divorzio, la rivista e il perché non fu vietata (Wolfgang Unzicker su Rochade Europa, febbraio 1999), causa della morte, sepoltura e la pietra del 1996: voce Siegbert Tarrasch, Wikipedia in tedesco.gm_sctRI-1K1bUT: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
gm_-NiSpR5udHVy: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
gm_EgTecwWBYhXr: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
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Era chiamato «Praeceptor Germaniae», maestro della Germania, già mentre era vivo. Insegnava, costruendo su Steinitz, quanto conti il controllo del centro. Ed era convinto di una cosa che qui dentro si fa tutti i giorni: che in quasi ogni posizione ci sia una sola mossa migliore, e che il gioco consista nel trovarla.
Lo scrisse nel suo ultimo libro: «Ogni posizione va considerata come un problema, in cui si tratta di trovare la mossa giusta, quella che la posizione richiede e che quasi sempre è una sola.»
I critici dissero che il suo insegnamento era troppo dogmatico. Il primo fu Nimzowitsch, sulla Wiener Schachzeitung — lo stesso Nimzowitsch che lo riconobbe come uno di quelli che avevano aperto la strada agli scacchi moderni. Garry Kasparov, scrivendo dei suoi grandi predecessori, liquida l'accusa: i critici di Tarrasch lo chiamavano dogmatico ingiustamente.
Di lui disse Rudolf Spielmann, che gli aveva giocato contro diciotto volte: «Da Anderssen ho imparato l'arte di fare combinazioni; da Tarrasch ho imparato come evitarle con profitto.»
E della frase per cui è più conosciuto, la più sua di tutte, c'è la fonte primaria — il prefazio del suo libro del 1931: «Provo un lieve senso di rammarico per chiunque non conosca il gioco degli scacchi, più o meno come compatisco chi non ha conosciuto l'amore. Gli scacchi hanno, come l'amore, come la musica, la facoltà di rendere felice l'uomo.» Nella stessa opera, a proposito del finale: «La diffidenza è la qualità più necessaria al giocatore di scacchi.»
L'appellativo in vita, il centro e la mossa unica: voce Siegbert Tarrasch, Wikipedia in tedesco, che cita Das Schachspiel, 1931, p. 306. L'accusa di dogmatismo: Nimzowitsch sulla Wiener Schachzeitung, n. 5, ristampato in Il mio sistema; la replica di Kasparov: On My Great Predecessors, parte I, p. 160. Spielmann: Irving Chernev, The Bright Side of Chess, 1952, p. 107; le diciotto partite sono contate nel nostro archivio. Le due frasi di Tarrasch: Das Schachspiel, 1931 — la prima dal prefazio (sezione verificata con fonte del Wikiquote tedesco), la seconda a p. 79 nella traduzione inglese The Game of Chess.Il filo più lungo della sua carriera sono i congressi della Federazione scacchistica tedesca, che per i giocatori di lingua tedesca contavano più di qualunque altro appuntamento. Nel nostro archivio ce ne sono nove edizioni, e messe in fila raccontano una vita intera.
Si comincia a Breslavia nel 1879, con sedici partite giocate a diciassette anni: tredici vinte, tre perse e nemmeno una patta. Poi i congressi: 1885, 11½ su 17; 1887, 11 su 19; 1889, 13 su 17; 1892, 12 su 16; 1894, 13½ su 17. Il 1889 è l'edizione che vinse, ed è anche la sola volta in tutta la sua carriera in cui chiuse un torneo senza perdere niente: nove vittorie e otto patte. Dei 35 appuntamenti da nove partite in su che gli attribuiamo, quello resta l'unico.
Poi la curva scende, e i congressi la misurano meglio di qualunque racconto: 1906, 7½ su 16; 1910, 8 su 16; 1912, 11 su 17, l'ultimo buono; 1914, 5½ su 11. L'ultimo di tutti è il ventiquattresimo, nel 1925, a sessantatré anni: 3½ su 11, con una vittoria e cinque sconfitte. Lo stesso anno, a Baden-Baden, chiuse 7½ su 20.
Fra la prima partita che il nostro archivio gli attribuisce, nel 1879, e l'ultima, nel 1928, ci sono quarantanove anni. Fra i campioni di queste pagine solo Gaprindashvili, Karpov e Spassky hanno un arco più lungo del suo, e tutti e tre hanno giocato in un'epoca in cui si campa di più.
Che vinse il congresso di Breslavia del 1889 è nella voce Siegbert Tarrasch di Wikipedia in inglese, già citata più sopra. Tutti i punteggi e i bilanci di questa sezione — le nove edizioni dei congressi, Breslavia 1879, Baden-Baden 1925, l'unico torneo chiuso senza sconfitte su 35 appuntamenti e l'arco 1879–1928 — sono contati sul nostro archivio, col criterio: appuntamenti di almeno nove partite, esclusi i match, le simultanee, il lampo e il rapid. Il confronto degli archi è fatto fra le schede pubblicate qui, non su tutta la storia degli scacchi: la prima versione di questa riga diceva che il suo era il più lungo, e non era vero — Gaprindashvili va dal 1959 al 2026.Nel nostro archivio ci sono 704 partite di Tarrasch, dal 1879 al 1928, contro 152 avversari diversi. I più frequenti sono Schlechter (39 partite), Marshall (38), Chigorin (35), Lasker (28) e Mieses (27). Contro Lasker, in tutto, il bilancio è di quattro vittorie, diciassette sconfitte e sette patte. Le posizioni qui sotto vengono da queste partite.
Partite da PGN Mentor. Partite, anni, avversari e bilanci sono contati sul nostro archivio. I movimenti di una partita sono un fatto, non un'opera protetta.Dalle sue partite vere. Ogni posizione è un momento di una partita che Siegbert Tarrasch ha giocato: sopra la scacchiera sono indicati i due giocatori, il torneo e l'anno. La mossa migliore la individua Stockfish, analizzando la posizione.
Per non svelare la soluzione a chi scorre la pagina. Restano leggibili le prime due file e il resto è coperto da una velatura: la posizione intera si vede aprendo il puzzle.
Sì. Il puzzle si gioca nella pagina di allenamento, dove il risultato entra nella classifica di quel puzzle e sposta il punteggio Elo di chi l'ha giocato. Senza iscrizione non c'è un punteggio da aggiornare.
No. Alcune vengono da partite che ha perso, e in quel caso la mossa da trovare è del suo avversario. Il riquadro lo dice accanto alla scacchiera, prima di aprire il puzzle.
Compare la classifica di quel puzzle e due strade: uscire, che riporta a questa pagina, oppure continuare a giocare, che propone un'altra posizione tratta dalle partite di Siegbert Tarrasch.
Sì. Finito il puzzle compaiono tutte le mosse di quella partita, e sono cliccabili: toccandone una la posizione va sulla scacchiera e <b>Stockfish 18</b> la analizza sul momento, nel tuo browser, mostrando le varianti migliori. Si può andare avanti e indietro per tutta la partita.
In questo momento 7. Il numero cresce da sé: un programma analizza l'archivio delle sue partite e aggiunge le posizioni nuove quando ne trova.
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