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Nasce a Praga, nel quartiere ebraico, tredicesimo figlio. La data è contesa: il registro di nascita e la sua domanda di passaporto americano dicono 14 maggio 1836, mentre lui stesso scrisse una volta di essere nato il 17. Impara gli scacchi a dodici anni. Dal 1857 studia matematica al Politecnico di Vienna.
Data di nascita e le due versioni: voce Wilhelm Steinitz, Wikipedia in inglese, e Wikidata (Q102648), che riporta il 17 maggio.Nel 1861 vince il campionato di Vienna, e per il modo in cui attaccava i contemporanei lo chiamano «il Morphy austriaco». È il soprannome che dice tutto di come giocava allora, e di quanto sarebbe cambiato.
Il soprannome e il campionato del 1861: voce Wilhelm Steinitz, Wikipedia in inglese.Al torneo internazionale di Londra 1862 arriva sesto ma vince il premio di bellezza, e decide di restare in città. Nel 1866 batte Adolf Anderssen 8 a 6, e da quel momento è considerato il più forte giocatore del mondo.
Nei match non perde per trentadue anni, dal 1862 al 1894.
Londra 1862, match con Anderssen e la serie di trentadue anni: voce Wilhelm Steinitz, Wikipedia in inglese.A Vienna 1873 vince il torneo giocando in un modo che nessuno aveva ancora visto: struttura dei pedoni, controllo dello spazio, un piano prima dell'attacco. Prima di lui si attaccava il re subito; lui sostenne che il re non va attaccato finché non si ha già un altro vantaggio. È l'inizio del gioco posizionale.
Vienna 1873 e il cambiamento di stile: voce Wilhelm Steinitz, Wikipedia in inglese.Nel 1886 affronta Johannes Zukertort in un match giocato fra New York, St. Louis e New Orleans, e vince 12½ a 7½. È il primo match riconosciuto come campionato del mondo, e Steinitz il primo campione.
Voce Wilhelm Steinitz, Wikipedia in inglese.Difende il titolo tre volte: contro Mikhail Chigorin all'Avana nel 1889 (10½–6½), contro Isidor Gunsberg a New York nel 1890-91 (10½–8½), e di nuovo contro Chigorin all'Avana nel 1892 (12½–8).
Il 23 novembre 1888 diventa cittadino degli Stati Uniti e cambia il nome da Wilhelm a William. Dal 1885 dirige l'International Chess Magazine, che tiene fino al 1891; per il libro del torneo di New York 1889 commenta tutte le 432 partite.
Match, cittadinanza, rivista e libro del torneo: voce Wilhelm Steinitz, Wikipedia in inglese.Nel 1894 perde il titolo contro Emanuel Lasker: cinque vittorie a dieci, con quattro patte. Chiede la rivincita e la ottiene nel 1896-97, a Mosca, dove perde più netto: due a dieci con cinque patte.
Muore il 12 agosto 1900 al Manhattan State Hospital, sull'isola di Ward, senza un soldo. È sepolto a Brooklyn.
I due match con Lasker, la morte e le condizioni economiche: voce Wilhelm Steinitz, Wikipedia in inglese.gm_maU0-ARorYdB: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
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Il soprannome che gli diedero da giovane — «il Morphy austriaco» — è il giudizio dei suoi contemporanei sul suo gioco d'attacco, dato quando il paragone con Morphy era il complimento più grande disponibile.
Bobby Fischer, nel 1964, lo chiamò «il cosiddetto padre della scuola moderna degli scacchi» e scrisse che «capiva l'uso delle case più di Morphy, e contribuì molto di più alla teoria». Notò anche che Steinitz, a differenza di Morphy, «cercava sempre una linea completamente originale» invece di seguire i libri.
Fischer: The Ten Greatest Masters in History, Chessworld vol. 1 n. 1, gennaio-febbraio 1964, pp. 57-61.Prima di essere campione del mondo, Steinitz era un giocatore da torneo, e i piazzamenti raccontano una salita lenta: sesto a Londra 1862 con 8 su 13, al suo primo appuntamento internazionale; secondo a Dundee 1867 con 7 su 9; secondo a Baden-Baden 1870 con 12½ su 18, dietro Anderssen entrambe le volte.
Lo scatto è Vienna 1873: primo a pari merito con Blackburne a 10 su 11, poi lo spareggio vinto 2-0. Nel nostro archivio quell'appuntamento sono 25 incontri con 18 vinti, due persi e cinque pattati, cioè 20½ su 25: esattamente il totale che gli danno le cronache.
Negli anni del titolo giocò quasi soltanto match, e ai tornei tornò alla fine, passati i cinquantotto anni. Lì i numeri cambiano segno: quinto a Hastings 1895 con 13 su 21, dietro Pillsbury, Chigorin, Lasker e Tarrasch; sesto a Norimberga 1896 con 11 su 18; quarto a Vienna 1898 con 23½ su 36, a sessantadue anni; e infine decimo a pari merito a Londra 1899, l'anno prima di morire senza un soldo. I primi tre il nostro archivio li ricalcola incontro per incontro, e combaciano.
Un dato lo distingue da tutti gli altri di queste pagine. Gli attribuiamo 21 eventi da almeno nove incontri, e nemmeno uno l'ha chiuso senza una sconfitta: fra i campioni con almeno venti eventi in archivio è il solo a cui succeda. Perdeva, nei tornei, anche quando li vinceva.
I piazzamenti e i punteggi di Londra 1862, Dundee 1867, Baden-Baden 1870, Vienna 1873 con lo spareggio, Hastings 1895 con i nomi di chi lo precedette, Norimberga 1896, Vienna 1898 e Londra 1899: voce Wilhelm Steinitz, Wikipedia in inglese. I bilanci di Vienna 1873, Hastings 1895, Norimberga 1896 e Vienna 1898 sono ricontati sul nostro archivio e combaciano con quei punteggi incontro per incontro. Il conto degli eventi senza sconfitte è contato sul nostro archivio, col criterio: eventi di almeno nove incontri, esclusi i match, le simultanee, il lampo e il rapid; il confronto con gli altri campioni è fatto sulle schede pubblicate qui, non su tutta la storia degli scacchi. Per Vienna 1882, Londra 1883 e Londra 1899 il nostro archivio ha una o due partite in meno di quante ne risultano, e per questo non diamo i nostri totali di quei tre.Nel nostro archivio ci sono 583 partite di Steinitz, dal 1859 al 1899, contro centoquaranta avversari diversi. Le posizioni qui sotto vengono da quelle partite.
Partite da PGN Mentor. I movimenti di una partita sono un fatto, non un'opera protetta.Dalle sue partite vere. Ogni posizione è un momento di una partita che Wilhelm Steinitz ha giocato: sopra la scacchiera sono indicati i due giocatori, il torneo e l'anno. La mossa migliore la individua Stockfish, analizzando la posizione.
Per non svelare la soluzione a chi scorre la pagina. Restano leggibili le prime due file e il resto è coperto da una velatura: la posizione intera si vede aprendo il puzzle.
Sì. Il puzzle si gioca nella pagina di allenamento, dove il risultato entra nella classifica di quel puzzle e sposta il punteggio Elo di chi l'ha giocato. Senza iscrizione non c'è un punteggio da aggiornare.
No. Alcune vengono da partite che ha perso, e in quel caso la mossa da trovare è del suo avversario. Il riquadro lo dice accanto alla scacchiera, prima di aprire il puzzle.
Compare la classifica di quel puzzle e due strade: uscire, che riporta a questa pagina, oppure continuare a giocare, che propone un'altra posizione tratta dalle partite di Wilhelm Steinitz.
Sì. Finito il puzzle compaiono tutte le mosse di quella partita, e sono cliccabili: toccandone una la posizione va sulla scacchiera e <b>Stockfish 18</b> la analizza sul momento, nel tuo browser, mostrando le varianti migliori. Si può andare avanti e indietro per tutta la partita.
In questo momento 7. Il numero cresce da sé: un programma analizza l'archivio delle sue partite e aggiunge le posizioni nuove quando ne trova.
Le abbiamo scritte noi. I dati della scheda in breve — date, luoghi, titoli — vengono da Wikidata e da Wikipedia, con la licenza indicata sotto la scheda stessa.