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Nasce a Rostov sul Don il 21 febbraio 1887 — il 9 secondo il calendario giuliano, allora in uso in Russia — da genitori austriaci di origine ebraica. Il padre è un uomo d’affari benestante, proprietario di una fabbrica tessile; secondo altre fonti, di una catena di negozi.
Studia legge e si laurea fra Ginevra e Vienna. È a Vienna, negli anni dell’università, che si appassiona agli scacchi: frequenta i ritrovi scacchistici dei caffè, dove allora si giocava.
Nascita, famiglia, studi e i caffè di Vienna: voce Savielly Tartakower, Wikipedia in inglese.Nel 1906 vince un torneo a Norimberga. Tre anni dopo, a Vienna, arriva secondo dietro Richard Réti.
Nel 1911 i genitori vengono uccisi durante un’irruzione nella loro casa di Rostov. Lui ha ventiquattro anni.
Con la Prima guerra mondiale viene richiamato nell’esercito austro-ungarico. È ufficiale di stato maggiore, e va sul fronte russo con il reggimento di fanteria di Vienna.
Norimberga e Vienna, la morte dei genitori e il servizio militare: voce Savielly Tartakower, Wikipedia in inglese.Fra le due guerre è uno dei giocatori più riconoscibili d’Europa. Vince Hastings nel 1927 e nel 1928, Liegi nel 1930 con due punti di vantaggio su Mir Sultan Khan, e divide il primo posto a Londra con Aron Nimzowitsch. È anche il teorico di un modo di giocare che allora si chiamava ipermoderno: il suo Die hypermoderne Schachpartie esce nel 1924.
Risultati dei tornei: voce Savielly Tartakower, Wikipedia in inglese.gm_VUgM4TU_P2sf: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
Quando nel 1918 la Polonia torna indipendente ne prende la cittadinanza, anche se il polacco non lo parla. Per la Polonia vince il campionato nazionale due volte: a Varsavia nel 1935 e a Jurata nel 1937.
Con la Polonia gioca sei Olimpiadi. Ad Amburgo, nel 1930, in seconda scacchiera, è nella squadra che vince l’oro; seguono gli argenti del 1931 e del 1939 e i bronzi del 1935 e del 1937. Nei risultati individuali, l’oro nel 1931 e il bronzo nel 1933 e nel 1935.
Cittadinanza polacca, campionati nazionali e Olimpiadi: voce Savielly Tartakower, Wikipedia in inglese.Quando scoppia la Seconda guerra mondiale è a Buenos Aires, per l’Olimpiade del 1939. Torna in Europa e raggiunge la Francia poco prima del crollo del 1940.
Lì si unisce alle forze di Charles de Gaulle, col nome di battaglia di «tenente Cartier». Ha più di cinquant’anni. È la parte della sua vita che meno ci si aspetta da un uomo ricordato soprattutto per i suoi aforismi.
L’Olimpiade del 1939, il ritorno in Francia e il nome di battaglia: voce Savielly Tartakower, Wikipedia in inglese. La voce, nel testo, dice che si unì alle forze di de Gaulle; nell’introduzione parla invece di Resistenza francese. Qui riporto il testo.Dopo la guerra, con la Polonia passata sotto il controllo sovietico, prende la cittadinanza francese. Nel 1948 gioca l’Interzonale di Saltsjöbaden, ma non si qualifica per i Candidati.
Nel 1950, quando la FIDE assegna per la prima volta il titolo di Grande Maestro, lui è fra i primi a riceverlo: ha sessantatré anni. Lo stesso anno gioca la sua ultima Olimpiade, questa volta per la Francia. Nel 1953, a sessantasei anni, vince il campionato di Francia.
Muore a Parigi il 4 febbraio 1956, diciassette giorni prima di compiere sessantanove anni.
Cittadinanza francese, Interzonale del 1948, titolo del 1950, Olimpiade con la Francia, campionato del 1953 e morte: voce Savielly Tartakower, Wikipedia in inglese.gm_rJ1ZNFPyJbFJ: scacchiera giocabile, con la partita completa sotto.
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Porta il suo nome la difesa Tartakower del Gambetto di donna rifiutato, e ci sono varianti Tartakower dell’Olandese e della Caro-Kann. La voce gli attribuisce anche l’origine dell’apertura Catalana, a Barcellona nel 1929.
E poi c’è 1.b4, che si chiama Orangutan. Si racconta che a battezzarla sia stato lui, durante il torneo di New York del 1924, dopo aver ammirato una grande scimmia in una visita allo zoo. Il condizionale è d’obbligo: la voce stessa lo chiama l’inventore «presunto».
Le aperture che portano il suo nome, la Catalana e la storia dell’Orangutan: voce Savielly Tartakower, Wikipedia in inglese.È ricordato almeno quanto per le partite per le frasi che gli si attribuiscono, al punto che hanno un nome: «tartakowerismi». Ne circolano a decine, e la maggior parte senza una fonte verificabile. Due che reggono a un controllo sono fra le citazioni della nostra pagina iniziale. Qui non ne aggiungo altre: le raccolte di aforismi scacchistici sono il posto meno affidabile dove cercare chi ha detto cosa.
Uno spirito così si prestava anche ai soprannomi. Un collega lo chiamava «Tarta-caviar».
Il nome dei tartakowerismi e il soprannome: voce Savielly Tartakower, Wikipedia in inglese.Die hypermoderne Schachpartie (1924), Bréviaire des échecs, 500 Master Games of Chess e 100 Master Games of Modern Chess — questi due con Julius du Mont — e My Best Games of Chess 1905–1954.
Elenco dei titoli dalla voce Savielly Tartakower, Wikipedia in inglese. Di questi libri la pagina riporta i titoli, non il contenuto.Giocò sette olimpiadi, e non tutte per lo stesso paese: sei con la Polonia fra il 1930 e il 1939, l'ultima con la Francia a Dubrovnik nel 1950, a sessantatré anni.
Le medaglie sono molte. Individuali: oro a Praga 1931, bronzo a Folkestone 1933 e a Varsavia 1935. Con la squadra: oro ad Amburgo 1930, argento a Praga 1931 e a Buenos Aires 1939, bronzo a Varsavia 1935 e a Stoccolma 1937. A Varsavia, in prima scacchiera, chiuse senza perdere nulla: sei vittorie e undici parità.
Nel nostro archivio quelle sette edizioni sono 72 partite, con 34 vinte, 14 perse e 24 pattate. Due le ricalcoliamo esattamente come risultano altrove: Buenos Aires 1939, sette vittorie, tre sconfitte e sette parità, e Dubrovnik 1950, cinque, cinque e cinque. Delle altre cinque edizioni possediamo soltanto una frazione degli incontri: ecco perché il nostro totale resta sotto quello che giocò davvero.
C'è poi un numero che lo descrive meglio di qualunque aggettivo: su 1289 partite in archivio, 572 finiscono in parità — il 44,4 per cento, la percentuale più alta di queste pagine. Dei 77 impegni da almeno nove partite che gli attribuiamo, 10 sono finiti senza una sconfitta, e il più lungo è Lubiana 1938: quindici partite, quattro vittorie e undici parità.
Le sette olimpiadi con i paesi, le scacchiere, i punteggi e tutte le medaglie individuali e di squadra, e la vittoria di Liegi 1930 su Sultan Khan con due punti di margine: voce Savielly Tartakower, Wikipedia in inglese. Le 72 partite olimpiche col loro bilancio, i riscontri esatti di Buenos Aires 1939 e Dubrovnik 1950, le 1289 partite con la percentuale di parità e il conto di 10 impegni su 77 senza sconfitte sono contati sul nostro archivio, col criterio: impegni di almeno nove partite, esclusi i match, le simultanee, il lampo e il rapid. Il confronto fra percentuali di parità è fatto fra le schede pubblicate qui.In archivio ci sono 1.289 sue partite, dal 1906 al 1954. Le posizioni compaiono nelle sezioni degli anni a cui appartengono, man mano che il motore le analizza.
Dalle sue partite vere. Ogni posizione è un momento di una partita che Savielly Tartakower ha giocato: sopra la scacchiera sono indicati i due giocatori, il torneo e l'anno. La mossa migliore la individua Stockfish, analizzando la posizione.
Per non svelare la soluzione a chi scorre la pagina. Restano leggibili le prime due file e il resto è coperto da una velatura: la posizione intera si vede aprendo il puzzle.
Sì. Il puzzle si gioca nella pagina di allenamento, dove il risultato entra nella classifica di quel puzzle e sposta il punteggio Elo di chi l'ha giocato. Senza iscrizione non c'è un punteggio da aggiornare.
No. Alcune vengono da partite che ha perso, e in quel caso la mossa da trovare è del suo avversario. Il riquadro lo dice accanto alla scacchiera, prima di aprire il puzzle.
Compare la classifica di quel puzzle e due strade: uscire, che riporta a questa pagina, oppure continuare a giocare, che propone un'altra posizione tratta dalle partite di Savielly Tartakower.
Sì. Finito il puzzle compaiono tutte le mosse di quella partita, e sono cliccabili: toccandone una la posizione va sulla scacchiera e <b>Stockfish 18</b> la analizza sul momento, nel tuo browser, mostrando le varianti migliori. Si può andare avanti e indietro per tutta la partita.
In questo momento 7. Il numero cresce da sé: un programma analizza l'archivio delle sue partite e aggiunge le posizioni nuove quando ne trova.
Le abbiamo scritte noi. I dati della scheda in breve — date, luoghi, titoli — vengono da Wikidata e da Wikipedia, con la licenza indicata sotto la scheda stessa.